CINQUE TERRE

Cinque terre, una vacanza tutta da amare!!

Di buon mattino ci dirigiamo al porticciolo di Lerici dal quale si imbarca il battello che ci porterà alla meta di questo viaggio: le meravigliose Cinque Terre, passando per La Spezia e Portovenere: Di certo non è economico, ma ne vale assolutamente la pena, poiché il modo migliore per visitarle è proprio via mare, e poi ognuno facendo scalo può gestire il giro a suo piacimento, grazie al fatto che più o meno ogni ora c'è il collegamento con la meta successiva. Sul battello c'è una guida e noi ne approfittiamo per carpire informazioni interessanti: le Cinque terre (Riomaggiore, Manarola, Vernazza, Corniglia e Monterosso al mare) devono il loro nome ad un'abitudine medioevale di chiamare i posti "terre", appunto. La loro caratteristica principale è la presenza (in migliaia di km) di muretti a secco tant'è che è stato promosso il loro gemellaggio con la famosa Muraglia cinese, in più sono caratterizzate dal fatto che le case (dipinte a colori vivaci anche scrostati dalla salsedine e dal tempo) sorgono sulla roccia a ridosso del mare, addossate tra loro, all'epoca per evitare frane e smottamenti del terreno, il che è davvero suggestivo per chi le scorge dal mare come abbiamo fatto noi. Una di queste, Corniglia, addirittura ha il porto talmente piccolo da non prevedere scali via mare, e questa caratteristica la rende particolarmente affascinante, come una piccola perla difficile da raggiungere ed esplorare.


L'Unesco ha inoltre insignito le Cinque Terre del fregio di "Patrimonio dell'umanità" nel 1999 non solo per il tratto di territorio in superficie ma anche per il fondale marino: il battello su cui viaggiamo infatti prima di ogni scalo deve fare un grande giro attorno all'area che delimita ciascuna zona protetta, e il tutto è a vista, sottolineato da grandi boe gialle.
Vernazza è colorata, fresca e caotica: la spiaggia è affollata di bagnanti che prendono il sole sulle lastre di roccia tipiche del luogo o sui muretti a secco, o si tuffano dalle alte scogliere; le vie si affacciano su localini, trattorie e negozietti che vendono ricordini: c'è di tutto, dal pesto genovese al sapone di marsiglia, dai ventagli alle statue a forma di faro (saranno più o meno uguali in tutti gli altri paesini delle Cinque Terre).


Risaliamo sul battello dopo una sosta rigenerante a base di focaccia ligure ripiena di stracchino e un gelato artigianale (da provare il gusto "Lerici"!!!) perchè ci aspetta Monterosso sul mare, che tra i paesini, è quello più pianeggiante, infatti è vivibile anche nelle regioni invernali, e si allunga su un tratto bello lungo di costa, con 2 spiagge e il centro storico che si allunga su una collinetta.
Tra i turisti ne riconosciamo diversi che praticano trekking, infatti muniti di bastone si incamminano verso il tratto denominato "sentiero azzurro", un percorso pedonale che si snoda lungo tutto le Cinque terre, percorribile in cinque ore circa: il panorama che si scorge è davvero meraviglioso, perché completamente a ridosso del mare; un tratto di questo sentiero, precisamente quello che va da Riomaggiore a Manarola è detto "Via dell'amore" ed è particolarmente indicato al tramonto, quando l'aria è più fresca e la visuale suggestiva, ideale per i più romantici!

Il giro completo lo terminiamo alle 19 e 40 circa; il tempo di un ultimo bagno presso la baia di Lerici... In una giornata ci siamo goduti uno spettacolare scorcio di Liguria, Bandiera Blu se non erro anche quest'anno, bellezza tutta italiana che fa accorrere turisti da ogni parte del mondo.

Voi? che aspettate a visitare le Cinque Terre? Minicrociera? :-)

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